domenica 22 aprile 2012

Infarto, il tempo è prezioso




Oggi le possibilità di salvarsi nel caso di un infarto in atto sono legate alla tempestività con cui si viene curati: L’angioplastica,  (riapertura dell’occlusione \ registrazione con il rilascio di una reticella di rinforzo –  stent ) se effettuata nel giro di 90 minuti, aumenta la possibilità di sopravvivenza.

Proprio per il perfezionarsi delle tempistiche, i decessi per infarto in ospedale sono scesi al 4% soltanto dai casi trattati (dati ANMCO). A volte il dolore toracico può essere un allarme e indicare l’inizio di una diminuzione del flusso sanguigno attraverso le arterie coronariche (angina pectoris).

La tempestività della diagnosi e delle cure è fondamentale. Nei casi a rischio cardiovascolare, vale a dire nei soggetti in sovrappeso, affetti da ipertensione, diabete mellito, fumatori o la dove esistano condizioni predisponenti come vizi valvolari, aritmie, problemi tiroidei, il controllo del cardiologo è fondamentale. 

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