lunedì 5 marzo 2012

Possibile nuovo blocco in Sicilia da parte dei AITRAS


In bilico la Sicilia,e dinuovo proposta di fermo e blocco stradale !

Le organizzazioni degli autotrasportatori in Sicilia sono nuovamente sul piede di guerra. Con una nota, Aitras, Assotrasport, Assiotrat e Aias “proclamano un nuovo fermo dei servizi di trasporto che attueranno con Trasportounito. La data e le modalità del fermo saranno discusse in un’assemblea delle sigle che si svolgerà a metà marzo, a Roma”. 
Le associazioni accusano il governo nazionale di “non aver tenuto conto dei problemi legati all’autotrasporto siciliano”.
L’altro ieri si è svolta la riunione della Consulta regionale per l’autotrasporto a Palermo, richiesta dalle associazioni per ottenere aggiornamenti sullo stato dei lavori del tavolo tecnico Stato-Regione, istituito dopo le proteste del mese scorso. “L’assessore regionale alle Infrastrutture e ai trasporti, Pier Carmelo Russo, si è dimostrato molto rammaricato dell’esito del tavolo istituito con il governo Monti – dicono le associazioni -, ammettendo che lo stesso, non solo non ha prodotto nulla, ma le decisioni prese dal governo sono andate nella direzione opposta rispetto alle richieste avanzate dalle associazioni siciliane”.
La situazione e critica,anche se seguita dalla prefettura di Agrigento.Hanno proposta il problema all'assessorato competente ripetutamente,ma senza trovare un accordo o delle risposte.
 L'economia è ormai allo sfascio totale.proprio oggi la notizia dei nuovi rincari dei carburanti suscita un ancor più grande malumore,si accenna di nuovo un passo verso la dimenticanza da parte del governo.Quindi la Sicilia risulta condannata. Il premier Monti ha mosso delle scuse,e non è proposto di incontrare le parti sociali.
Da anni segnaliamo al Governo regionale le difficoltà immani che quotidianamente vessano la nostra categoria: sopra ogni cosa la recezione della nuova normativa europea sul codice della strada. Una follia che prevede tempi di guida di massimo otto ore per autista. Il trasporto gommato in Sicilia, la cui economia ruota principalmente attorno all’esportazione di prodotti ortofrutticoli, con otto ore di guida può permettersi (con l’alternanza di ben due autisti sullo stesso mezzo) di arrivare al massimo a Firenze, poi per legge deve fermarsi. Come facciamo a far arrivare le nostre merci nel resto d’Italia con una regolamentazione così?

Il movimento dei Forconi adesso propone anche il blocco sperimentale dei negozi e le entrate nei paesini di provincia.Si  intravede una lotta dura,ma con un fine ancora sconosciuto!

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